Descrizione
Scoperta e rappresentazioni del Mediterraneo
Spazio di traffici e di conflitti, il Mediterraneo rappresentò il centro del mondo per la civiltà greco-romana; ma come si arrivò a concepire la sua unità? Ancora sconosciuta a Omero ed Esiodo, la distinzione tra mare interno ed esterno alle Colonne d’Eracle fu un esito imprevisto della colonizzazione greca e fenicia. Descritto sistematicamente nei Giri della terra e nei Peripli, il Mediterraneo prese forma nella cartografia da Eratostene a Tolemeo. Tra mappae mundi antiche, carte nautiche e portolani medievali questo libro accompagna il lettore nello straordinario processo conoscitivo che portò ad ampliare l’orizzonte di quel “primo” Mediterraneo che fu per gli antichi Greci l’Egeo.
Francesco Prontera
Francesco Prontera, già ordinario di Storia greca e di Geografia storica del mondo antico presso l’Università di Perugia, ha fondato nel 1992 la rivista «Geographia Antiqua» (Leo S. Olschki, Firenze), che da allora dirige. Il suo principale campo di studi riguarda le rappresentazioni geografiche nella storia, nella letteratura e nella cartografia antica da Erodoto alla Tabula Peutingeriana.
266 pp. con 100 figg. n.t. di cui 18 a colori
Leo S. Olschki editore, Firenze 2025









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